“Esistenza-essenza”, cammino dell’uomo laddove tutto vacilla tra materialismo e spiritualità.

Come i dervishi sono in tensione verso ascesi mistiche con movimenti rotatori, così le nostre Energie esteriori sono chiamate a interagire con l’introspezione del corpo. Danze, canti e suoni roteanti, isolano dal mondo asceti sufi turbinanti in fuga verso i misteri dell’animo.

Esercizi comuni dell’estasi tra Oriente e Occidente, avvicinano religioni a Dio. Non lontano da noi, luoghi dell’antica Calabria ricordano santi monaci cristiano-bizantini che, pregando, entrano nel mondo trascendentale. Religiosità colta e popolare, cristiana e pagana, sono stati permanenti di tradizioni ritrovate laddove tutto concorre alla espiazione dei peccati e alla ricerca del soprannaturale. L’alloro del Venerdì Santo e i “Vattienti” di Nocera Terinese, vivono un contatto speciale con le forze superiori; l’alloro simbolo di vittoria verso la morte; il sangue dei Vattienti purificazione dei mali del mondo nel dolore. Un Unicum nell’Universo.  Ed è così che anche in terra di Calabria possiamo ritrovare culture dai sapori lontani e misticismi non diversi da tutto il resto del mondo, dove il corpo continua ad essere Tempio dell’anima.

Testo e foto di Elena Vaccaro
ewenaa@libero.it

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