Concorso LiQuido n.4 – PUBBLICATO IL BANDO 2017

La redazione di LiQMag è lieta di presentare il Concorso di Arte e Cultura Contemporanea “MEMORIE DAL FUTURO” (Concorso Liquido n.4).

Il format è quello già messo in campo nell’edizione 2016 per l’azienda STIRPARO www.stirparo.com/ita (main partner del Concorso Liquido n.3), VOLKSWAGEN www.chiappettavw.it (main partner del Concorso Liquido n.2) e Liquirizia AMARELLI www.amarelli.it (main partner del Concorso Liquido n.1), cioè la creazione di un Concorso in grado di iniziare una relazione concreta tra creativi e imprese – che è di fatto la mission dell’Associazione culturale CROSSMEDIA editore di LIQMAG dal 2011, anno di fondazione. Leggi tutto “Concorso LiQuido n.4 – PUBBLICATO IL BANDO 2017”

Culture creative d’impresa a Km 0

Poco tempo fa un signore anziano originario di Crotone (KR) mi disse: “Qui non c’è la cultura d’impresa perché non si conosce il marketing, non vengono usati i gestionali, non vengono applicate le strategie, le cose vengono fatte approssimativamente, senza seguire regole, canoni. Le cose vengono fatte in maniera creativa, dove però creativo è usato in senso dispregiativo, quando invece nel contemporaneo la creatività è una risorsa. Bisogna prendere questo arrangiarsi in modo creativo e farlo diventare valore aggiunto. C’è un divario tra quello che esiste oggi, in questo territorio che è indietro, e quella che è la normalità. nelle economie avanzate. dove c’è una ricerca seria verso la creatività e l’innovazione che sono valori fondamentali per la buona salute dell’impresa contemporanea e del futuro. La creatività, i contenuti, la cultura d’impresa sono relazione con il territorio, con l’arte, con l’artigianato con altre imprese, sono conoscenza dell’immagine e della comunicazione per presentare l’impresa tramite i linguaggi del contemporaneo, con i social. Nelle culture che sono rimaste indietro, come quella calabrese, esiste l’arte dell’arrangiarsi perciò la creatività è percepita come minaccia. C’è una contraddizione, perché ci sono imprese che definiscono la creatività come opportunità ed altre che la percepiscono come minaccia. Anche nel nostro territorio la creatività deve diventare opportunità e punto di forza. Siamo pieni di creatività e non sappiamo come utilizzarla. È uno spreco! E come possiamo fare per utilizzarla a vantaggio del territorio, delle nostre imprese? Alla base c’è la cultura d’impresa anzi le culture creative d’impresa. Perché ogni territorio ha la propria cultura creativa da utilizzare, da rendere visibile, da promuovere e da vendere. Dobbiamo solo saperla riconoscere.” [3e14]

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“Esistenza-essenza”, cammino dell’uomo laddove tutto vacilla tra materialismo e spiritualità.

Come i dervishi sono in tensione verso ascesi mistiche con movimenti rotatori, così le nostre Energie esteriori sono chiamate a interagire con l’introspezione del corpo. Danze, canti e suoni roteanti, isolano dal mondo asceti sufi turbinanti in fuga verso i misteri dell’animo.

Esercizi comuni dell’estasi tra Oriente e Occidente, avvicinano religioni a Dio. Non lontano da noi, luoghi dell’antica Calabria ricordano santi monaci cristiano-bizantini che, pregando, entrano nel mondo trascendentale. Religiosità colta e popolare, cristiana e pagana, sono stati permanenti di tradizioni ritrovate laddove tutto concorre alla espiazione dei peccati e alla ricerca del soprannaturale. L’alloro del Venerdì Santo e i “Vattienti” di Nocera Terinese, vivono un contatto speciale con le forze superiori; l’alloro simbolo di vittoria verso la morte; il sangue dei Vattienti purificazione dei mali del mondo nel dolore. Un Unicum nell’Universo.  Ed è così che anche in terra di Calabria possiamo ritrovare culture dai sapori lontani e misticismi non diversi da tutto il resto del mondo, dove il corpo continua ad essere Tempio dell’anima.

Testo e foto di Elena Vaccaro
ewenaa@libero.it