Concorso LiQuido n.4 – PUBBLICATO IL BANDO 2017

La redazione di LiQMag è lieta di presentare il Concorso di Arte e Cultura Contemporanea “MEMORIE DAL FUTURO” (Concorso Liquido n.4).

Il format è quello già messo in campo nell’edizione 2016 per l’azienda STIRPARO www.stirparo.com/ita (main partner del Concorso Liquido n.3), VOLKSWAGEN www.chiappettavw.it (main partner del Concorso Liquido n.2) e Liquirizia AMARELLI www.amarelli.it (main partner del Concorso Liquido n.1), cioè la creazione di un Concorso in grado di iniziare una relazione concreta tra creativi e imprese – che è di fatto la mission dell’Associazione culturale CROSSMEDIA editore di LIQMAG dal 2011, anno di fondazione.

L’anno scorso le opere realizzate per l’occasione e vincitrici del Concorso sono state esposte in una mostra/evento a Milano durante la DESIGN WEEK in una location collegata agli eventi del “Fuorisalone” dal 12 al 17 aprile 2016 + 400.000 visitatori www.fuorisalone.it + oltre che pubblicate sul numero 11 dedicato di LIQMAG “Eureka!” a fine marzo 2016. Tutto il racconto dell’esperienza/progetto è stato poi pubblicato sul numero 12 dedicato di LIQMAG “Il tesoro di Alarico”.

Anche questa volta il progetto vedrà la partecipazione di più aziende private ed enti pubblici che insieme contribuiranno a sostenere i costi dell’intera operazione.

Dal territorio di Rende e Cosenza verso la Calabria / It / Eu / World e viceversa. Un evento itinerante (da maggio a settembre 2017) con incontri di presentazione + esclusivi open-day (vernissage, esposizione, workshop e altro) nelle aziende partner + eventi collegati al Concorso (arte, musica, danza e altro) nei comuni partner + 3 giorni conclusivi di Festival (expo, creative, market, talk,  laboratori e altro) in una prestigiosa location ( Rende/Cosenza) all’interno di un importante evento.

Il Concorso LiQuido è prodotto dall’Associazione culturale CrossMedia editore del Magazine di arte e Cultura Contemporanea a Km 0 LiQMag (media partner) che per il Concorso/Festival pubblica  2 edizioni speciali con uscita fine giugno/luglio 2017 e fine settembre/ottobre 2017.

Tratto dal Bando:

Il Creativo che partecipa al Concorso liquido n.4 non ha l’obbligo di produrre un prodotto finito (opera) al fine di accedere alla selezione della giuria tecnica e proseguire il Concorso. Egli presenta il progetto di un’opera che può essere finita (nel caso in cui presenta un prodotto finito), semi-finita o che può anche non esistere ancora, nel rispetto della tematica del Concorso. Il Creativo per presentare l’opera può usare l’immagine e la scrittura creativa (liquida) con uno stile evocativo, suggestivo, facendo per esempio foto del suo studio, degli strumenti che utilizza e/o che intende usare, di luoghi, persone, animali, cibo o altro di riferito all’opera,  presentandola quindi da un punto di vista media quindi una meta-opera, un’opera concept che esiste come progetto.

L’iscrizione al Concorso deve avvenire entro il 15 giugno 2017 alle ore 10:00 con iscrizioni successive solo per i premi speciali “Impresa LiQuida” e “Arte urbana”.

Gli associati CrossMedia in regola con la quota associativa per l’anno 2017 devono versare la sola quota d’iscrizione per partecipare al Concorso Liquido n.4 stabilita in € 50,00 da corrispondere interamente oppure metà entro il 15 giugno 2017 ed il saldo entro il 1 luglio 2017 . Il  Creativo non associato a CrossMedia che vuole partecipare al Concorso Liquido n.4 deve invece versare, oltre alla quota d’iscrizione al Concorso liquido n.4, la  quota associativa CrossMedia 2017 come associato ART-PRODUCER-CREATIVE (fruitore) stabilita in € 25,00.

DOCUMENTI NECESSARI AI FINI DELL’ISCRIZIONE

Richiesta di Adesione a CrossMedia 2017
Bando di Partecipazione al Concorso Liquido n.4

Liberatoria per l’utilizzo dei Contenuti LiQMag (pdf)

Restiamo disponibili per qualsiasi info e chiarimento in merito al “Concorso Liquido” a redazione@rivistaliquida.it e telefonicamente al 339 723 9129.

Pagine web
www.rivistaliquida.it (sito/blog corporate),
www.concorsoliquido.it (sito/blog dedicato),
www.facebook.com/liqmag (social),
www.issuu.com/liqmag (lettura di LiQMag online).
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© 2017 Associazione culturale CROSSMEDIA

Culture creative d’impresa a Km 0

Poco tempo fa un signore anziano originario di Crotone (KR) mi disse: “Qui non c’è la cultura d’impresa perché non si conosce il marketing, non vengono usati i gestionali, non vengono applicate le strategie, le cose vengono fatte approssimativamente, senza seguire regole, canoni. Le cose vengono fatte in maniera creativa, dove però creativo è usato in senso dispregiativo, quando invece nel contemporaneo la creatività è una risorsa. Bisogna prendere questo arrangiarsi in modo creativo e farlo diventare valore aggiunto. C’è un divario tra quello che esiste oggi, in questo territorio che è indietro, e quella che è la normalità. nelle economie avanzate. dove c’è una ricerca seria verso la creatività e l’innovazione che sono valori fondamentali per la buona salute dell’impresa contemporanea e del futuro. La creatività, i contenuti, la cultura d’impresa sono relazione con il territorio, con l’arte, con l’artigianato con altre imprese, sono conoscenza dell’immagine e della comunicazione per presentare l’impresa tramite i linguaggi del contemporaneo, con i social. Nelle culture che sono rimaste indietro, come quella calabrese, esiste l’arte dell’arrangiarsi perciò la creatività è percepita come minaccia. C’è una contraddizione, perché ci sono imprese che definiscono la creatività come opportunità ed altre che la percepiscono come minaccia. Anche nel nostro territorio la creatività deve diventare opportunità e punto di forza. Siamo pieni di creatività e non sappiamo come utilizzarla. È uno spreco! E come possiamo fare per utilizzarla a vantaggio del territorio, delle nostre imprese? Alla base c’è la cultura d’impresa anzi le culture creative d’impresa. Perché ogni territorio ha la propria cultura creativa da utilizzare, da rendere visibile, da promuovere e da vendere. Dobbiamo solo saperla riconoscere.” [3e14]

PER AVERE TUTTE LE INFO E GLI AGGIORNAMENTI
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Visioni

Lasciarsi andare, perdersi nel mondo intimo della mente e del cuore, vivere con passione senza mai saziarsi, liberare la mente da ogni limite e costrizione…solo così diamo forma alle nostre visioni! Non tutti ci riescono però, è un dono prezioso più dell’oro, ancor più se la creatività che ne deriva prende forma e si concretizza davanti ai nostri occhi attraverso quanto di più originale quella mente, quel cuore e quelle mani riescono a raccontare. Boom, colpisce…lascia il segno! Ecco il mio omaggio a chi come me condivide queste visioni.

In occasione della Milan Fashion Week dello scorso febbraio, il designer Giuseppe Fata presenta a Milano, all’interno di uno dei palazzi storici della città, la sua nuova collezione di copricapi: “MILANO HAUTE COUTURE VISION”. Rendendo così omaggio ancora una volta ai grandi nomi della moda e dell’arte: dal maestro e noto truccatore internazionale Stefano Anselmo, alla signora della moda italiana Franca Sozzani, da Krizia a Lancetti e per finire a Nino Masso, già modellista Fendi.
A voi dunque uno spettacolo unico, con la collaborazione di grandi firme e personaggi: Chiara Boni, ALV AndareLontanoViaggiando by Alviero Martini, Gerardo Sacco, Anton Giulio Grande, Prete & Bruno, Alberto Zambelli e Pasly artDesign. Mi riservo l’ultimo posto della lista, onorata di aver contribuito con la mia visione del gioiello a questo prestigioso progetto firmato GIUSEPPE FATA CREATIVE DIRECTOR-INTERNATIONAL HEAD SCULPTURE DESIGN.

Scatti eseguiti dal fotografo Paco di Canto, immagini potenti, cibo per gli occhi e per la mente. In posa: Monica Montobbio e Antonio Patamia. Make up: Maria Rescigno accademia Stefano Anselmo, stylist: Gabriella Ferrazzano.

Scritto da Pasqualina Tripodi
e-mail: paslyartdesign@gmail.com
website: https://paslyartdesign.com

Il pavimento ideale

Sono ospite da amici.

Raggiungo la coppia nella loro casa. Mi invitano a mettermi comodo. Entro nell’appartamento e ciò che mi salta all’occhio è il pavimento che accoglie i mobili, distribuisce la luce e sottolinea gli ambienti. Mi invitano a togliere le scarpe. Sono sfinito dal viaggio. Poggiare i piedi sul parquet della loro casa mi conforta. Sono passati 10 anni da quando mi trovavo lì, con le mani in quella meraviglia di pavimento.

Mi avevano chiesto dei consigli prima di iniziare il lavoro: quali caratteristiche deve avere il pavimento ideale? Prima di tutto deve essere bello e il parquet certamente lo è. Deve essere caldo, accogliente e cosa è più caldo e accogliente del parquet?! Deve essere durevole e mantenere il valore nel tempo (la casa è per sempre). Un parquet dura una vita, può essere rilevigato mantenendo immutata la sua bellezza e il suo valore. Il mio soggiorno in Francia, qualche mese prima, mi aveva ispirato quel lavoro: i parquet della Reggia di Versailles sono lì da qualche centinaio di anni, bellissimi e attualissimi come le assi (sempre di rovere) del Louvre che oltre a fare da cornice alle opere d’arte sopportano il calpestio di migliaia di visitatori.

Oggi i miei amici hanno imparato altri vantaggi nell’uso di quel loro parquet come il risparmio energetico. Il legno è uno dei migliori isolanti che ci offre la natura, isola dal freddo, dal caldo, dai campi magnetici e dalle cariche elettrostatiche. Il costo accessibile. Il parquet non costa di più rispetto a qualsiasi altro pavimento di qualità. Puoi scegliere tra un pavimento in legno di qualità, lavorato in Italia con vernici atossiche all’acqua o ad olio, nelle più svariate finiture, dal moderno ed elegantissimo GLOSS, o alle intramontabili tavolate invecchiate e piallate a mano. Le soluzioni sono tante e il risparmio non è a scapito della qualità.

Testo di Franco Ferrise
ferrise.franco@gmail.com
www.ferrisepavimenti.it