Esco a fare 4 passi

C’è chi esce e non torna più. Ci sono passeggiate troppo emozionanti e struggenti che cambiano la vita. Scarpe truccate ed ergonomiche che accelerano il passo. Alluci valghi da operare.

Passeggiata romantico-urbana around the world.

L’essere umano nasce per camminare. A gattoni, sculettando o strisciando raggiunge la sua meta. A passo lento, con il fiatone, e a glutei sodi, percorre la vita sul ponte degli anni, tra false partenze, pause incerte ed un traguardo alla moviola.

C’è chi esce e non torna più. Ci sono passeggiate troppo emozionanti e struggenti che cambiano la vita. Scarpe truccate ed ergonomiche che accelerano il passo. Alluci valghi da operare.

Su due piedi ci destreggiamo per non cadere, per ballare alle note di un ripetitivo nostalgico carillon a batterie solari. Ma sereno o burrascoso che sia il tempo, teniamo caldi costantemente i nostri eroici talloni, consumandoli fino all’ultimo nodoso callo, pur di non fermarci in una squallida piazzola di sosta.

Ma infondo siamo tutti passeggeri dell’unico marciapiede, senza corsie preferenziali. La destinazione, alla fine, è per tutti la stessa.
4 passi che durano una vita, da moltiplicare, condividere e ricordare.

Testo e foto Federico Orlando

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