La Chiesetta Amarelli: luogo di culto familiare dal 1819

La visita  al Museo Amarelli parte dalla Chiesetta di famiglia risalente alla seconda metà dell’Ottocento, luogo di culto dove gli Amarelli si sono sempre riuniti per la Santa Messa e dove si sono tenute molte manifestazioni religiose.

Risalente alla seconda metà dell’Ottocento, di fianco al palazzo del Museo Amarelli sorge la Chiesetta, piccolo edificio di culto che è stato ed è  il luogo dove, per antico privilegio, la famiglia si riunisce nelle ricorrenze liturgiche significative.

La famiglia Amarelli continua la tradizione risalente ai primi decenni del XIX secolo con la collaborazione del Parroco, assicurando almeno la celebrazione della Santa Messa, oltre che il primo venerdì del mese, la domenica e le altre festività.

Risalgono al 1819 e al 1847 i primi provvedimenti autorizzativi della celebrazione della Santa Messa all’interno della Chiesetta Amarelli.

Chiesetta Amarelli

Nicola e Nicoletta Amarelli nel 1905 e nel 1928 ottennero due provvedimenti dalle Autorità ecclesiastiche, i quali diedero il permesso anche di poter erigere le stazioni della Via Crucis e poter celebrare nella Notte della Natività tre messe con distribuzione della Santa Comunione e la possibilità per gli astanti di soddisfare il precetto.

Tradizioni e culto religioso tramandato di generazione in generazione, nel 1935 Giuseppina Amarelli nel proprio testamento dispose per i suoi eredi e tutti i loro nascituri che prendessero l’impegno primario del culto della Santa Religione.

I provvedimenti ecclesiastici ed il testamento sono esposti alle pareti della minuscola navata delle Chiesetta, ed oltre a questi documenti nell’Oratorio è possibile ammirare  i copritabernacoli ricamati a mano e di vario colore in base all’occasione liturgica di riferimento.

Nella sacrestia sono esposte le pianete ottocentesche ricamate a mano con molta cura ed alcune di esse sono intessute con fili d’oro. Un piccolo fonte battesimale e qualche altra bella incisione completano l’arredo stabile del sito.

Nelle occasioni più importanti è possibile sfogliare sul leggio, realizzato in ferro battuto dalle maestranze dell’azienda, un fac-simile di rara perfezione del Codex Purpureus Rossanensis.

Di fianco alla Chiesetta vi si trova un cancello che porta nell’orangerie dove splendide piante di agrumi e grandi tendaggi offrono uno spazio unico per eventi particolarmente suggestivi con l’illuminazione serale.

MUSEO DELLA LIQUIRIZIA AMARELLI
C.da Amarelli – Corigliano-Rossano (CS)
www.museodellaliquirizia.it
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T. 0983 511219

Foto copertina Amarelli Fabbrica di Liquirizia

Contributor Carmela Turano
carmela@rivistaliquida.it
Account Editor Fabiola Cosenza
fabiola@rivistaliquida.it
Media Director Piergiorgio Greco
piergiorgio@rivistaliquida.it

Questo articolo fa parte del servizio Una storia di innovazione dedicato ad Amarelli Fabbrica di Liquirizia.

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