Francesco Morabito: architettura e responsabilità sociale d’impresa

Il progetto è un’idea di sviluppo, un’idea di ambiente e, soprattutto, un’idea di uomo. La società umana può migliorare se il progetto non è solo un’opera ma prima di tutto un’idea condivisa e accettata.

L’intervista con Francesco Morabito inizia esattamente il giorno del mio compleanno in questo secondo anno di pandemia covid-19 quindi il 23/03/2021. Qui in Italia stiamo dietro a numeri che cambiano di significato e si trasformano ogni giorno nel contrario. La scrittura dell’italiano, in quest’ultimo anno, si è complicata ulteriormente per noi che stiamo in Italia, figuriamoci per chi sta lavorando in un altro continente, come Francesco Morabito che si trova in Africa da diversi anni per realizzare progetti di architettura e non solo.

<< Nel 2018 sono stato nominato MD di TCZ in Zambia dove, dopo poco tempo, sono entrato in contatto con diverse ONG italiane e associazioni varie che si occupano principalmente dei bambini invisibili. Con queste ONG abbiamo iniziato a parlare della loro missione e quindi anche di progetti a sostegno e che potrebbero migliorare la vita dei bambini. In questo momento con la mia società ci stiamo occupando di progettazione e direzione dei lavori di ponti oltre a progetti di piccoli porti, e studi per la messa in sicurezza sanitaria della città in caso di alluvione. La CSR nasce da una mia esigenza di rendere partecipe la mia società alla crescita socio-culturale del paese contribuendo con dei progetti e assistenza a delle ONG con cui sono entrato in contatto nei primi mesi del mio arrivo a Lusaka e che lavorano con pochi mezzi a rendere migliore la vita e il futuro di tanti bambini. La prima ONG con cui sono entrato in contatto è stata l’associazione In&Out of the Ghetto voluta da Diego Cassinelli >>.

Francesco Morabito
Vista della struttura dell’Associazione In&Out of the Ghetto con parte del cortile o spazio di risulta che i bambini utilizzano per giocare

CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY SOCIAL INVESTMENT

Nella visione di Technital CSR il progetto è un’idea di sviluppo, un’idea di ambiente e, soprattutto, un’idea di uomo. La società umana può migliorare se il progetto non è solo un’opera ma prima di tutto un’idea condivisa e accettata. Quando il processo (che è la sintesi e l’incontro di esperienze diverse) per produrre questa idea – cioè il progetto – riproduce le dinamiche della società (che è anche sintesi e condivisione di esperienze diverse) il risultato è assicurato.

Francesco Morabito
Render della nuova area destinata a parco giochi

SOSTENIBILITÀ E SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE

Le soluzioni ingegneristiche proposte da Technical CSR, nonché l’efficienza nell’adempimento delle loro funzioni, hanno i seguenti obiettivi: l’effettivo impiego delle risorse naturali, la prevenzione del degrado ambientale, lo sviluppo delle comunità locali secondo i loro mezzi e capacità nel contesto di una crescita globale, la tutela degli ecosistemi e la riqualificazione ambientale, la mitigazione ambientale delle opere.

Dal 2018 Technital Consulting Zambia ha iniziato ad investire in progetti sociali e sostegno di ONG locali – progettazione (gratuita) di nuove infrastrutture per scopi sociali – supporto al loro business sociale – realizzazione di nuovi progetti sociali attraverso la mobilitazione di diversi stakeholder in Italia e Zambia.

Francesco Morabito
Ortofoto dell’area con inserimento del progetto

BAULENI SPORT COMPLEX

Ecco perché In&Out of the Ghetto, insieme a TCZ-CSR, ha il sogno di poter realizzare impianti sportivi in aree “ai margini”. In questo modo, In&Out of the Ghetto, non solo potrà riprendere le attività educative, ma potrebbe farlo meglio, potendo monitorare e seguire più facilmente le attività, per ragioni di vicinanza agli impianti sportivi e ricreativi. Al momento l’associazione svolge la propria attività sportiva con grande difficoltà a causa della mancanza di impianti sportivi.

In&Out of the Ghetto è una ONG zambiana che opera a Bauleni, a Lusaka dal 2013. L’ONG è uno dei principali beneficiari delle attività di responsabilità sociale d’impresa di TCZ-CSR.

Technital Consulting Zambia – CSR, infatti, ha recentemente promosso la progettazione e la supervisione del primo complesso sportivo della zona.

Francesco Morabito
Render della nuova area destinata all’Impianto sportivo polivalente

SPORT EDUCATION PROJECT

Il comprensorio di Bauleni è una zona molto popolata, dove la maggior parte degli abitanti ha meno di 35 anni. Lo sport è largamente praticato dai ragazzi di Bauleni nelle sue varie forme. Purtroppo non ci sono strutture per soddisfare tutte le esigenze dei tanti bambini che vivono nel complesso. Potrai infatti contare solo su due campi da calcio e nessuna struttura per altri sport.

Francesco Morabito
Render del nuovo parco giochi vista sul campo sportivo

Il Progetto di Educazione allo Sport è iniziato nel 2012 all’interno del Complesso Bauleni. Il progetto vuole non solo convogliare le energie dei bambini in modo costruttivo (e non distruttivo), ma utilizzare lo sport come momento di sensibilizzazione e confronto con le tematiche educative, in grado di fornire strumenti di miglioramento e di crescita personali ai nostri bambini. In&Out of the Ghetto ha fondato gruppi sportivi all’interno del complesso Bauleni in varie discipline: 1. calcio (maschile/femminile) 2. netball (femmina) 3. basket (maschile/femmina) 4. volley (maschile) 5. teatro e cinema 6. terreno di gioco.

Technital
https://www.technital.net/

In&Out of the ghetto
http://www.inandoutoftheghetto.org/

Immagini di Technital CRS

In Copertina: vista  parziale del cortile, o spazio di risulta, con i giochi che i bambini utilizzano

Autore/Editor Piergiorgio Greco
piergiorgio@rivistaliquida.it

Editor Fabiola Cosenza
fabiola@rivistaliquida.it

Questo articolo fa parte del servizio Studiare in Italia e lavorare all’estero. Progetti ed esperienza di vita dell’architetto calabrese Francesco Morabito.

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